Comune di Vezzano Ligure - (SP)

La Storia

Cenni storici
La storia di Vezzano è antica e ricca di suggestioni a partire dal toponimo, probabilmente, di origine romana. La vasta zona che attualmente comprende le varie frazioni del Comune di Vezzano Ligure, per posizione geografica e tradizione, è stata, infatti, un vero e proprio punto di contatto tra popoli differenti nel corso dei secoli. Vezzano, infatti, sorgendo su un colle che domina la confluenza tra i due fiumi principali della Lunigiana storica, il Vara e la Magra, ha nel tempo goduto di questa centralità in quanto collegamento tra la piana fluviale e la vicina costa e, allo stesso tempo, quale posizione strategicamente importante per il controllo dall’alto. Si ipotizza, infatti, che ancora prima dell’arrivo dei Romani la zona facesse parte di un insediamento ligure dato che si suppone la presenza di un castellaro e ne sono indizio gli idronimi Bottagna e Durasca Nel Medio Evo il borgo fu, infatti, un importante caposaldo di un esteso dominio feudale: le fonti archivistiche ci informano che in epoca altomedievale Vezzano apparteneva alla famiglia Malaspina dalla quale passò sotto il dominio dei Vescovi-Conti di Luni che possedevano il Castello che controllava il distretto, come citato in un documento imperiale del 963, ma, nel secolo successivo, andò in proprietà ai Signori di Vezzano (Domini de Vethano) che ottennero dal vescovo l’investitura feudale. Questi signorotti nell’XI secolo dominavano numerosi e importanti castelli e terre del golfo spezzino e delle valli del Vara e della Magra: Carpena, Vesigna, Campiglia, Portovenere, Valeriano, Follo, Beverino, Ripalta, Polverara, Madrignano, Montedivalli, Suvero, Zignago, Ponzano e altri ancora. Con il declino di tutte le piccole signorie lunigianesi, anche i signori di Vezzano iniziarono a perdere gradualmente potere e prestigio avendo da un lato Genova che accresceva la propria influenza e dall’altro il Vescovo di Luni che rivendicava i diritti perduti. Nella prima metà del Duecento i signori di Vezzano rinunciarono a molti loro diritti e il vescovo, a sua volta, cedette i suoi al genovese Nicolò Fieschi, nipote del Papa Innocenzo IV. Nel 1253 i Vezzano cedettero alla Repubblica di Genova ogni loro diritto residuo e le giurarono “fedeltà” e, quindi, quando nel 1276 il nobile fliscano vendette la sua parte alla Serenissima tutto il territorio vezzanese si ritrovò sotto il dominio genovese. Vezzano seguì lealmente le sorti della Repubblica di Genova fino all’invasione napoleonica e all’annessione al Regno di Sardegna, ma mantenne la sua posizione baricentrica con la realizzazione di fortificazioni difensive e di avvistamento. Il comune subì una ristrutturazione amministrativa perdendo alcuni nuclei gravitanti sul golfo della Spezia ma acquistò Valeriano che era stato comune autonomo e con l’Unità di Italia al nome Vezzano fu aggiunto l’aggettivo Ligure. L’attuale Comune di Vezzano Ligure, oltre a Vezzano Capoluogo che è diviso in due distinti borghi storici, Superiore e Inferiore, comprende altre frazioni che storicamente hanno caratterizzato il territorio: Valeriano, il cui toponimo è di chiara origine romana, un borgo di facies medievale con una chiesa parrocchiale, intitolata a Sant’Apollinare, al cui interno è conservato un organo “Serassi”; Carozzo che domina il golfo della Spezia e Buonviaggio con il santuario mariano settecentesco; Bottagna in cui aveva sede l’antichissima pieve altomedievale di Santa Maria e San Prospero a Corongiola; Fornola con i suoi acquedotti; Prati dove sorge il Santuario della Madonna del Molinello legato alla leggenda devozianale dell’apparizione mariana del 1523; Piano di Valeriano e Piano di Vezzano che si estendono nella parte bassa della vallata del Vara e della Magra.